grotta di Sa Ucca de su Tintirriolu

📷 Immagine: Wikimedia Commons

grotta di Sa Ucca de su Tintirriolu

Sa Ucca de su Tintirriolu è una grotta calcarea nel Meilogu, vicino a Mara nella città metropolitana di Sassari. Si trova nella zona di Bonu Ighinu, a pochi chilometri dal santuario di Nostra Signora di Bonu Ighinu. Costituita da due ingressi, è stata recentemente collegata alla grotta del Pozzaccio sovrastante. È una delle più lunghe della provincia di Sassari, seconda solo a Su Peltusu che ha il doppio ingresso. Fu esplorata per la prima volta nel 1969 da padre Antonio Furreddu, sacerdote e speleologo. La grotta presenta un basso ingresso nascosto da un masso, alto circa 1,20 metri. Dopo dieci metri si arriva a una porticina metallica sempre aperta. Si striscia per qualche metro prima di sbucare in una sala dove il soffitto si alza fino a venti o venticinque metri. A cinquanta metri dall’ingresso c’è una diramazione che porta a un ambiente stretto e termina dopo altri cinquanta metri. Nel ramo principale la grotta diventa tortuosa e conduce a una sala ornata con vasche. Proseguendo si incontra un pozzo che richiede attrezzatura speleologica per essere discso. All’interno scorre un torrentello perenne che esce nella valle di Sa Molina. La grotta ha grande importanza archeologica, tanto da dare il nome alla Cultura di Bonu Ighinu. Qui fu rinvenuta una statuetta della Dea Madre, oggi al Museo Sanna di Sassari. Non mancano specie di chirotteri che la abitano stabilmente.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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