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provincia di Carbonia-Iglesias
La provincia di Carbonia-Iglesias si trovava nell’estrema parte sud-occidentale della Sardegna. Copriva buona parte del territorio del Sulcis-Iglesiente, con una superficie di 1.494 km². Il confine occidentale era segnato da una costa che va da Fluminimaggiore e Buggerru fino a Porto Pino. Questa costa alterna spiagge, calette e costoni rocciosi di origine vulcanica. Il territorio includeva anche l’isola di Sant’Antioco, collegata alla Sardegna da un istmo artificiale, e l’isola di San Pietro. La zona è nota per la sua storia mineraria e per i paesaggi naturali. Il massiccio del monte Linas raggiungeva i 1.094 metri con il monte Lisone. Nella parte sud-orientale si trovava la catena dei monti del Sulcis, dove il monte Is Caravius superava i 1.100 metri. Tra i due sistemi montuosi si estendeva una pianura attraversata dal rio Cixerri e da altri corsi d’acqua minori. Il clima è di tipo mediterraneo, con estati calde e inverni piovosi. Nelle zone montuose le precipitazioni invernali possono essere nevose. La provincia ospitava anche diversi stagni, come quello di Santa Caterina vicino a Sant’Antioco. Le saline di Carloforte e lo stagno di Porto Pino facevano parte del paesaggio costiero. Il maestrale è il vento dominante in questa area.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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