Cava d'Aliga

📷 Immagine: Wikimedia Commons

Cava d'Aliga

Cava d’Aliga è una piccola frazione costiera del comune di Scicli, in provincia di Ragusa. Si trova su una spiaggia bassa e sabbiosa tra due modeste falesie calcaree. Il paesaggio intorno è fatto di macchia mediterranea e ulivi che scendono verso il mare. Tre torrenti stagionali, Mothucanus, Santa Maria La Nova e San Bartolomeo, hanno scavato gole profonde nel tavolato ibleo vicino alla costa. Questi canyon si uniscono nella conca dove sorge Scicli, a ventiquattro chilometri di distanza. Il territorio è noto per le cave e le grotte carsiche che hanno ospitato antichi insediamenti rupestri. La zona è classificata a sismicità media, come tutto il libero consorzio di Ragusa. La località deve la sua fama soprattutto alla posizione tra il mare e le propaggini meridionali degli Iblei. Scicli stessa è una città barocca dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002. Il territorio fu frequentato già dai Fenici tra il IX e l’VIII secolo avanti Cristo. Gli scali di Cava d’Aliga facevano parte di una rete di approdi che collegava la Sicilia meridionale a Malta e all’Africa settentrionale. Sulle coste sciclitane sbarcavano mercanti fenici che commerciavano con le popolazioni locali. Il nome stesso potrebbe derivare da un antico appellativo siculo, Šiclis. Chi visita Cava d’Aliga trova una spiaggia tranquilla con sabbia fine e acque poco profonde. Le falesie calcaree ai lati proteggono la baia dai venti più forti. Lungo la costa si incontrano piccoli approdi naturali usati un tempo dai pescatori. Il paesaggio intorno è dominato dalla macchia mediterranea e da coltivi di ulivi e mandorli. Dalla spiaggia si vedono le colline calcaree che scendono verso l’entroterra. La luce del tramonto sulle falesie dà al luogo un aspetto calmo e senza tempo.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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