Tirli

📷 Immagine: Wikimedia Commons

Tirli

Tirli è un piccolo paese della Maremma grossetana, adagiato a circa quattrocento metri sul livello del mare tra boschi di castagni e macchia mediterranea. Sorge ai piedi della vetta di Poggio Ballone, in un territorio che conserva tracce di insediamenti sparsi fin dall’alto medioevo. Il centro abitato si sviluppò solo nella seconda metà del Cinquecento, quando il Granducato di Toscana promosse la costruzione di edifici religiosi sulle colline intorno. Numerosi eremi e conventi sorsero in quel periodo, molti dei quali legati alla figura del padre agostiniano Giovanni Nicolucci. Il paese non ebbe mai mura difensive, a differenza dei borghi medievali vicini. La storia di Tirli è segnata dalla presenza di eremi e conventi, alcuni ancora visibili tra i boschi. L’eremo di Sant’Anna e quello di San Guglielmo di Malavalle furono costruiti su iniziativa di Nicolucci e divennero centri spirituali importanti. La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea conserva altari barocchi e reliquie di san Guglielmo, mentre il Palazzo Pretorio rappresenta l’unico edificio pubblico del paese. Una leggenda locale racconta di un drago sconfitto da un guaritore chiamato Guglielmo, poi venerato come santo. Oggi Tirli offre un paesaggio di colline coperte di vegetazione e piccoli edifici storici immersi nel verde. Tra questi spicca l’eremo di Sant’Anna, ricostruito nel Novecento dopo secoli di abbandono. Il centro conserva tracce della vita religiosa passata, come il convento di Sant’Agostino oggi adibito ad abitazioni. D’estate si svolge un torneo di un antico gioco locale, la Palla eh!, che unisce ancora gli abitanti. Le strade strette e le case in pietra ricordano la storia di un borgo che non ha mai perso il suo carattere rurale.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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