📷 Immagine: Wikimedia Commons
chiesa di San Gemine
La chiesa di San Gemine sorge a San Gemini, in Umbria, come parrocchiale del paese. È nota anche come duomo e si lega storicamente all’adiacente abbazia benedettina, già presente dal Duecento. La facciata in pietra, rivolta a occidente, mostra un portale medievale con lunetta e una bifora gotica sopra. Il campanile quadrato ha una cella con monofore e paraste ioniche, sormontata da una cupola su tamburo. All’interno, una navata unica si affaccia su un transetto corto e sei cappelle laterali. La chiesa divenne chiesa madre nel 1427 per decreto del vescovo Giacomo Bonriposi. Nel 1775 le reliquie del santo patrono furono traslate sotto l’altare maggiore. Tra il 1817 e il 1847 l’interno fu rifatto in stile neoclassico su progetto dell’architetto Matteo Livoni, con consigli di Antonio Canova. Nel presbiterio si trova un Crocifisso ligneo del XIV secolo. Le pareti dell’abside ospitano tele di pregio, tra cui opere di Giovanni Baglione e Biagio Puccini. All’interno si vedono tele settecentesche nel transetto e una pala con San Gemine nel presbiterio. Sulle pareti laterali del transetto ci sono due dipinti del Settecento. L’abside semicircolare chiude la navata, rialzata di alcuni gradini. Le paraste corinzie scandiscono le pareti, sorreggendo archi e una volta a botte. Il presbiterio, adattato dopo il Concilio, ospita un altare rivolto verso l’assemblea.
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