📷 Immagine: Wikimedia Commons
duomo di Bertinoro
La concattedrale di Santa Caterina d’Alessandria, nota anche come Santa Maria degli Angeli, sorge a Bertinoro in Emilia-Romagna. È il duomo della città e fino al 1986 fu cattedrale, poi concattedrale dopo la fusione delle diocesi di Forlì e Bertinoro. Il primo luogo di culto dedicato a santa Caterina fu un piccolo oratorio già esistente nel 1342. Nel Trecento divenne cattedrale quando la sede vescovile fu trasferita da Forlimpopoli a Bertinoro, distrutta su ordine del cardinale Albornoz. La chiesa fu inizialmente dedicata a santa Caterina e a san Laurenzio. La chiesa merita una visita per la sua storia e le opere che conserva. Nel 1489 fu riconsacrata dal vescovo Giuliano Maffei e gli altari furono dedicati a santa Caterina, alla Santissima Trinità, a sant’Onofrio e a san Giovanni Battista. Nel 1580 il vescovo Giovanni Andrea Caligari fece demolire l’oratorio precedente e commissionò una nuova cattedrale in stile bramantesco, completata nel 1601. Il campanile fu ultimato nel 1604, ma la posizione della chiesa rimase insolita perché addossata al palazzo comunale. All’esterno la chiesa è in laterizio a vista, con una facciata visibile solo salendo una scalinata a sinistra. La parte inferiore sotto il portico è intonacata e presenta tre portali in legno con cornici in pietra. All’interno si trovano tre navate divise da grandi pilastri, con un transetto e un presbiterio sopraelevato. Il coro ligneo e la tela delle Nozze mistiche di santa Caterina di Giuseppe Marchetti (1765) sono tra le opere più importanti. Il transetto ha decorazioni di Lucio Rossi del 1891 e un crocifisso ligneo cinquecentesco, secondo una leggenda realizzato da un pellegrino. Sotto la chiesa si trova una cripta accessibile dall’esterno.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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