📷 Immagine: Wikimedia Commons
concattedrale di Santa Maria Assunta
La concattedrale di Santa Maria Assunta sorge a Gravina in Puglia, in posizione elevata a est della città. Domina dall’alto i due antichi rioni Piaggio e Fondovico, scavati nella gravina sottostante. Fu la quarta cattedrale della diocesi, sorta su una precedente chiesa a cinque navate scavata nel tufo. La costruzione attuale iniziò nel 1065 sotto i Normani, che vollero l’edificio annesso al castello feudale. Lo stile romanico, con tre navate e due torri quadrate, richiama quello della basilica di San Nicola di Bari. Affreschi bizantini emersero durante i restauri degli anni Sessanta, confermando l’antica origine. La chiesa è monumento nazionale dal 1940 e basilica minore dal 1993. La ricostruzione dopo i danni del XV secolo fu voluta dal vescovo Matteo D’Aquino e sostenuta dal duca Francesco Orsini. L’interno, consacrato nel 1632, mostra un soffitto ligneo dorato e tele del Seicento. Il coro ligneo del 1561 e l’organo maggiore testimoniano la ricchezza decorativa. Il cappellone, sporgente sulla gravina, ospita la cappella del Santissimo Sacramento con il sepolcro del vescovo Arcasio Ricci. All’esterno la facciata tripartita ha un rosone romanico e portali decorati. Il campanile, completato nel 1698, reca in cima il “cipollone”. All’interno si trovano cappelle laterali con altari marmorei e la sagrestia costruita sui resti del castello normanno. Sotto la cattedrale si apre la chiesa della Santa Croce, con affreschi cinquecenteschi e sculture sepolcrali. Gli organi a canne, uno dei quali nella cappella del Santissimo Sacramento, arricchiscono l’esperienza musicale del luogo.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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