📷 Immagine: Wikimedia Commons
chiesa dell'Ospedaletto
La chiesa dell’Ospedaletto, detta anche Santa Maria dei Derelitti, sorge nel sestiere di Castello a Venezia. Si affaccia sulla Barbaria delle Tole, una calle che un tempo riceveva il legname destinato alle costruzioni veneziane. L’edificio fu eretto nel 1575 su un’area già occupata dall’ospedale fondato da san Gerolamo Emiliani nel 1528. Oggi appartiene all’IPAV, le Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane. Il progetto originale è attribuito a Palladio, mentre la facciata del 1670 è opera di Baldassare Longhena, finanziata da Bartolomeo Cargnoni. L’interno custodisce opere di artisti veneziani del Cinque e Seicento. La navata unica è coperta da un soffitto decorato da Giuseppe Cherubini nel 1905, con pannelli che narrano la storia della chiesa. Sei altari laterali, alternati a semicolonne ioniche, conducono all’altare maggiore. Qui si trova un ciborio di Longhena, affiancato da angeli di Tommaso Ruer, che nasconde una pala cinquecentesca di Damiano Mazza. Le tele di Antonio Molinari e Carl Loth arricchiscono gli altari insieme a opere di Palma il Giovane, Andrea Celesti e altri. All’esterno, la facciata a due ordini mostra un portone sovrastato da una ceramica del Quattrocento con la Madonna addolorata. Quattro pilastri inquadrano il portale, mentre il secondo ordine ospita il busto di Cargnoni e quattro statue allegoriche di Giusto Le Court. Il cortile, progettato da Longhena, ospita una vera da pozzo, una loggia settecentesca e le statue delle Quattro stagioni. Una scala ovale in stile palladiano e la Sala della Musica, affrescata da allievi di Tiepolo, completano il complesso.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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