📷 Immagine: Wikimedia Commons
castello del Montiferru
Il castello del Montiferru, detto anche Casteddu Etzu, è un rudere medievale che sorge su una collina di roccia vulcanica nel comune di Cuglieri, in provincia di Oristano. Costruito nel XII secolo, domina il massiccio del Montiferru offrendo una vista a trecentosessanta gradi sulla campagna circostante. La posizione elevata permette di osservare le valli e le colline fino al mare in lontananza. Le sue origini sono legate alla necessità di difendere i confini del regno di Torres. Fu eretto da Ittocorre di Gallura, fratello del giudice Barisone II di Torres. Il castello cambiò più volte padrone nel corso dei secoli. Dopo la scomparsa del giudicato di Torres, passò sotto il controllo del giudicato d'Arborea per opera di Mariano II. Con l’arrivo degli Aragonesi nel 1410, perse la sua funzione militare e fu ceduto a diversi proprietari. La sua fama è legata alla marchesa Francesca Zatrillas, accusata di complicità nell’omicidio del marito e del viceré Camarassa. Nel 1668 fuggì nottetempo verso la chiesa di San Lorenzo e poi raggiunse la cala di Foghe per imbarcarsi verso Livorno. Oggi rimangono solo alcune torri, tratti di mura e ambienti sotterranei probabilmente usati come cisterne. La pianta del castello era allungata e racchiudeva al suo interno diversi locali, ma delle loro funzioni non resta traccia. Le rovine si trovano in un paesaggio aspro e solitario, immerso nella macchia mediterranea. Il silenzio è interrotto solo dal vento che soffia tra le pietre antiche. Chi visita il luogo può ancora percepire l’eco delle vicende che vi si svolsero secoli fa.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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