📷 Immagine: Wikimedia Commons
santuario di Gibilmanna
Il santuario di Gibilmanna sorge sulle pendici occidentali del Pizzo Sant’Angelo, nel gruppo delle Madonie, a circa ottocento metri di quota. È un luogo di culto dedicato alla Vergine, situato nella frazione di Gibilmanna, che appartiene al comune di Cefalù. In passato esisteva sulla cima una piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Il santuario si trova nella città metropolitana di Palermo, all’interno dell’omonima diocesi. Le origini del sito risalgono a un antico monastero benedettino, fondato secondo la tradizione da San Gregorio Magno. Il santuario è noto per la sua storia legata ai frati cappuccini, che vi si insediarono nel XVI secolo. Secondo la leggenda, una statua della Madonna approdò a Roccella durante una tempesta e fu condotta a Gibilmanna da un frate guidato da una visione. Padre Sebastiano Majo da Gratteri rifondò il convento e la chiesa, dove oggi si conserva un dipinto realizzato con colori ricavati da piante locali. Nel 1625 fu costruita una nuova chiesa, ampliata nel secolo successivo e abbellita con opere d’arte provenienti da Palermo. Nel 1954 papa Pio XII dichiarò la Madonna di Gibilmanna patrona di Cefalù. All’interno del complesso si trova un museo intitolato a fra Giammaria da Tusa. Il convento conserva una cappella con un antico crocifisso bizantino, secondo la tradizione capace di parlare a un guardiano. Il sagrato ospita un monumento a San Francesco, opera dello scultore Francesco Garufi. Recentemente sono stati restaurati i cortili interni e trasformata l’antica stalla in museo. Il santuario è circondato da un paesaggio montuoso, che offre viste panoramiche sulle Madonie e sul mare.
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