Abacano

📷 Immagine: Wikimedia Commons

Abacano

Abaceno era un’antica città sicula situata tra i monti Nebrodi e Peloritani, a nord-est dell’odierna Tripi. Fondata forse nel X secolo a.C., rimase indipendente dalle colonie greche pur subendone le influenze. Nel V secolo aveva una zecca che emetteva monete con un cinghiale e una ghianda, simbolo delle foreste circostanti. Nel 396 a.C. il tiranno Dionisio I divise il suo territorio per fondare Tindari. Dopo una battaglia persa contro Siracusa, passò sotto il controllo siracusano e perse il diritto di battere moneta. La città fu alleata di Cartagine e poi di Timoleonte, ma cambiò spesso schieramento. Nel 263 a.C. fu conquistata dai Romani, che la rinominarono Abacaenum. Distrutta da Augusto nel 36 a.C., sopravvisse solo nei testi antichi come quelli di Claudio Tolomeo. Gli scavi recenti hanno riportato alla luce una stoà porticata e un terrazzamento, probabilmente parte dell’agorà. Oggi si possono vedere i resti di un’agorà greca e tombe monumentali con ricchi corredi. Le monete rinvenute, alcune conservate al British Museum, testimoniano la sua storia. Tra gli oggetti più curiosi c’è un pentanummo di Giustiniano I usato come ciondolo. Il sito, un tempo fiorente, è ora un agglomerato di case sparse. Gli scavi continuano a riscrivere la sua vicenda.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

Nelle vicinanze

🗺 Crea un tour da questi luoghi → ← Tutti i luoghi in

QR-Code

QR 100a3ed
100a3ed