Barbagia di Belvì
La Barbagia di Belvì è una regione storica della Sardegna centrale, situata sul versante meridionale del Gennargentu. È circondata da altre zone della Barbagia e da territori come il Mandrolisai e l’Ogliastra. I comuni che ne fanno parte sono Aritzo, Belvì, Gadoni e Meana Sardo. In passato era una curatoria del giudicato d’Arborea, chiamata Barbagia di Meana. La zona è attraversata dal fiume Flumendosa e ricca di boschi e sorgenti. La regione attira per i suoi siti naturalistici, le specialità gastronomiche e alcuni monumenti. Tra le attrazioni naturali spiccano i tacchi, altipiani calcarei come il Tacco Texile di Aritzo. Vi sono anche domus de janas, nuraghi e cascate come Sa Stiddiosa. La gastronomia locale offre formaggi, salumi, dolci e vini tipici. Alcuni prodotti sono legati a tradizioni antiche, come il torrone di Tonara o il pane carasau. A Belvì si trova il Museo di Scienze Naturali, nato nel 1980. La chiesa parrocchiale di Sant’Agostino risale al XVI secolo. A Aritzo si può visitare il castello Arangino, costruito nel 1917 in stile Coppedè. Il carcere spagnolo e Museo Sa bovida mostra la storia carceraria della zona. A Desulo, il museo Etnografico Montanaru racconta la vita agricola e pastorale del passato.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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