Luoghi · Policoro
Eraclea

Eraclea sorge tra i fiumi Agri e Sinni, nel golfo di Taranto, dove oggi si trova Policoro in Basilicata. Fondata nel 434 a.C. da coloni di Taranto e Thurii, occupa il sito di un antico insediamento chiamato Siris. La città divenne capitale della Lega Italiota nel 374 a.C., sostituendo Thurii dopo la sua caduta. Le ricerche dell’archeologo Stéphane Verger, in collaborazione con l’Università della Basilicata, hanno chiarito la continuità tra Siris ed Eraclea. Qui si combatté la battaglia di Eraclea nel 280 a.C. tra Taranto e Roma.
Eraclea fu alleata di Roma dopo la guerra, ottenendo uno speciale trattato. Le tavole di bronzo di Eraclea, conservate a Napoli, riportano leggi cittadine in greco e latino. La città fu assediata da Annibale nel 212 a.C. durante la seconda guerra punica. Cicerone la ricorda come patria di uomini nobili nel *Pro Archia*. Spartaco vi passò nel 72 a.C., come testimoniano recenti scavi italo-francesi.
Le rovine mostrano il Tempio di Atena e quello di Demetra nella parte bassa della città. Sull’acropoli si vedono ancora le strade ortogonali dell’impianto urbano. A ovest si trova il quartiere dei ceramisti, con case e fornaci antiche. Le necropoli si estendono a sud e ovest dell’abitato. Il vicino Museo archeologico di Policoro raccoglie molti reperti di Eraclea.
Fonti (1)
- Eraclea (Magna Grecia) (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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