📷 Immagine: Wikimedia Commons
Torre della Pelosa
La Torre della Pelosa è una torre di difesa costiera costruita su un piccolo isolotto tra l’Isola Piana e capo Falcone, all’ingresso dello stretto dell’Asinara. Si trova in una posizione strategica per controllare il traffico marittimo diretto verso il golfo dell’Asinara. La torre fa parte di un sistema fortificato che dal XVI al XIX secolo proteggeva la costa sarda. È in contatto visivo con altre due torri vicine, quella dell’Isola Piana e quella di capo Falcone. Il nome deriva dalla vicina spiaggia chiamata originariamente "Sa palosa". La torre fu edificata prima del 1578 e subì interventi di riparazione già in quell’anno. Era una torre di tipo "de armas" o "gagliarda", pensata per una difesa pesante. La guarnigione era composta da un comandante, un artigliere e tre o quattro soldati. L’armamento includeva tre cannoni di grosso calibro, una spingarda e alcuni fucili. La torre fu dismessa nel 1846, dopo la soppressione dell’amministrazione che gestiva le difese costiere. All’interno la torre presenta una volta a fungo sostenuta da un pilastro centrale e tre vani dotati di feritoie. L’accesso alla terrazza superiore avviene tramite una scala stretta e ripida ricavata nel muro. Sopra la terrazza c’era una struttura chiamata "mezzaluna", un riparo per soldati e munizioni. La torre è costruita in scisto, con un diametro alla base di 16 metri e un’altezza di 10 metri. L’ingresso originale si trovava a sei metri dal suolo e richiedeva scale in corda o a pioli.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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