Vetulonia
Vetulonia è un piccolo borgo della Maremma toscana che sorge su un colle a trecento metri di altezza, tra le propaggini del Poggio Ballone e la piana di Grosseto. Dista una ventina di chilometri dal capoluogo e dal mare, dominando da ovest la campagna circostante. Le sue origini risalgono all’età villanoviana, quando qui esistevano già necropoli. Nel VII secolo a.C. divenne una città etrusca fiorente, importante centro commerciale che coniò una propria moneta con simboli marittimi. Tra i suoi abitanti ricordiamo Dionigi di Alicarnasso, Silio Italico, Plinio e Tolomeo, che ne parlarono nelle loro opere. Il borgo deve la sua fama moderna all’archeologo Isidoro Falchi, che nel 1880 ne riconobbe le antiche vestigia. Tra il 1883 e il 1900 riportò alla luce necropoli e resti che provavano l’esistenza della perduta Vetulonia. Nel 1887 un decreto restituì al paese il nome originale, dopo secoli in cui era stato chiamato Colonna o Colonnata. Oggi il borgo attira turisti soprattutto d’estate per i suoi siti archeologici di grande rilievo. Le sue origini etrusche sono testimoniate anche dalle mura ciclopiche ancora visibili nel centro storico. Nel paese si trovano la chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda, ricordata fin dall’XI secolo, e l’oratorio di Santa Maria delle Grazie, con un affresco del XV secolo. Poco lontano si vedono i ruderi dell’abbazia di San Bartolomeo a Sestinga e la cappella della Scala Santa. Le tracce del passato etrusco sono invece nell’area archeologica, dove spiccano tombe monumentali come la Tomba della Pietrera e quella del Diavolino II. Intorno al borgo si estendono necropoli con circoli di pietre e tombe a pozzetto, immerse nella macchia mediterranea.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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