Archeologia · Roma

Tempio di Iside a via Labicana

Il Tempio di Iside a via Labicana sorgeva a Roma, ai piedi del colle Oppio, in una zona che prese il nome proprio dal santuario. Era un grande complesso dedicato a Iside e Serapide, divinità di origine egizia. Oggi rimane solo un muro spoglio tra via Labicana e via Merulana. Il culto di Iside arrivò a Roma grazie a membri dell’aristocrazia senatoria nel I secolo a.C. Quinto Cecilio Metello Pio costruì il primo tempio dedicato a Iside, forse proprio in questa zona.

Il santuario fu ampliato e abbinato al culto di Serapide, probabilmente sotto l’imperatore Vespasiano. Era un complesso vasto e ricco, ma venne abbandonato precocemente. I decreti di Teodosio alla fine del IV secolo vietarono i culti pagani e portarono alla spoliazione del tempio. Gli scavi del 1888 trovarono resti di un edificio successivo costruito con materiali provenienti dal santuario.

Il tempio si sviluppava su più livelli, con un fronte di circa 250 metri lungo via Labicana. Era un santuario terrazzato, esteso verso la basilica di San Clemente. Nel 1653, durante la demolizione di un sito vicino alla chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, vennero rinvenuti resti di un “tempio egizio”. Oggi si possono vedere solo tracce murarie, ma la sua storia testimonia l’importanza dei culti orientali a Roma.

Fonti (1)

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