Monasteri · Vitulano

Santa Maria della Grotta

Santa Maria della Grotta

Immagine: Antonio Fuggi · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Santa Maria della Grotta sorge sulle montagne del Camposauro, in provincia di Benevento. Si tratta dei resti di un’abbazia fondata nel X secolo da un principe longobardo. Il nome deriva da un’icona bizantina della Madonna trovata in una grotta e dalle grotte carsiche della zona, usate per raccogliere acqua. In passato era chiamata anche Santa Maria di Monte Drago o Santa Maria in Gruptis. Fino al 1936 era considerata parte di Foglianise, mentre oggi ricade nel territorio di Vitulano.

L’abbazia fu abitata da diversi ordini monastici: benedettini, celestini e umiliati. Nel 1660 passò ai camaldolesi, ma fu abbandonata dopo un terremoto nel 1688. Nel 1705 fu sconsacrata a causa dell’abbandono e delle incursioni di briganti. Rimangono la torre, il portale d’ingresso e parte del muro di cinta. La chiesa antica è ridotta all’abside, mentre le abitazioni dei monaci risalgono al XVI secolo.

Il luogo si trova in una gola carsica chiamata Vallone Secco, all’interno del parco regionale del Taburno-Camposauro. È raggiungibile solo a piedi tramite antiche mulattiere. Offre una vista sulla valle e costituisce un punto d’osservazione privilegiato per la riserva integrale del parco. Le pergamene dell’abbazia, conservate a Napoli, testimoniano la sua influenza su un vasto territorio. L’area è un geosito di rilievo geomorfologico e paesaggistico.

Fonti (1)

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