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chiesa di Sant'Alvise

chiesa di Sant'Alvise

Immagine: Godromil · Public domain · Wikimedia Commons

Sant’Alvise è una chiesa veneziana nel sestiere di Cannaregio, affacciata sul campo che porta il suo nome. Fu costruita nel 1383 per volere di Antonia Venier, che seguì poi la regola agostiniana nel monastero annesso. Nel 1411 vi trovarono rifugio altre suore fuggite da Serravalle a causa della guerra. Nel Seicento subì una grande ristrutturazione che ne modificò gli interni. Fa parte dell’associazione Chorus Venezia, che riunisce dodici chiese della città.

La facciata semplice, in stile gotico, è divisa in cinque parti da sei lesene collegate da archetti pensili. Il portale in pietra d’Istria è sormontato da una ghimberga con un fiorone e affiancato da guglie. Nella lunetta si trova una statua del santo in marmo greco, attribuita ad Agostino di Duccio. All’interno, le pareti sono ornate da statue, altari e marmi seicenteschi. Il soffitto ospita un grande affresco piano realizzato da Pietro Antonio Torri e Pietro Ricchi dopo il 1674.

Notevole è il barco, il coro pensile veneziano sorretto da colonne gotiche, destinato alle monache che vi si celavano dietro grate in ferro battuto. Sotto di esso si trovano otto tavolette con episodi biblici, oggi attribuite a Lazzaro Bastiani. Tre dipinti di Giambattista Tiepolo, tra cui l’Incoronazione di spine e la Salita sul monte Calvario, arricchiscono la navata e il presbiterio. Di fronte al dipinto di Tiepolo, un’opera di Angelo Trevisani rappresenta l’Orazione di Cristo. Il campanile conserva l’aspetto gotico originale con cuspide in mattoni e quattro guglie. Il convento, ora occupato dalle Figlie della Carità, conserva un chiostro gotico con colonne e archi a tutto sesto.

Fonti (1)

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